Capelli da sogno

Ho trovato, dopo anni di lotte contro i capelli che non ne vogliono sapere di allungarsi naturalmente, la soluzione. Adottare delle semplicissime extension capelli. Come ho fatto a non pensarci prima? Lavoro con la mia immagine, avere i capelli lunghi è per me uno sfizio e una nota in più che potrebbe assicurarmi più sbocchi lavorativi.

Ho provato con le terapie specifiche per la crescita dei capelli, ma i risultati sono stati pessimi. Tanti soldi spesi, nessun risultato evidente garantito. Ma le sono cresciuti di un centimetro, mi ha detto lo specialista. Certo, di un centimetro in due mesi come mi crescono da sempre. Per carità, conosco persone che hanno fatto la stessa cura e hanno avuto ottimi risultati, ma se devo parlare per me no, non funziona assolutamente.

Però vorrei dire una cosa. È tutta colpa mia se ora non riesco ad avere i capelli lunghi, è solo colpa mia. Perché ho deciso di tagliarli, sapendo benissimo che il pentimento sarebbe arrivato appena passata la smania da mi-taglio-tutti-i-capelli-perché-mi-danno-noia. Non lo farò mai più, già essere qui sul web a leggermi siti su siti dedicati alle extension è la giusta punizione.

Avevo anche pensato di rivolgermi al parrucchiere, ma di sicuro spenderei molto di più. Quell’uomo, poi, è la mia parca personale visto che è stato lui a scempiarmi i capelli senza neppure provare a farmi ragionare un po’. Da sempre voleva darglielo quel taglio netto, da sempre ho resistito. È bastato un appuntamento preso tempo prima nel giorno sbagliato (in cui evidentemente la mia lucidità era compromessa da non so cosa) e il danno è stato fatto.

Vediamo se con questo investimento potrò avere di nuovo i capelli da sogno che, stupidamente, ho deciso di tagliare. E come se non bastasse mia madre mi dice continuamente che mi preferiva prima, ci si mette anche lei a sbeffeggiarmi.

Scaldabiberon-da-viaggio

Lo scaldabiberon da viaggio

Lo scaldabiberon è un piccolo elettrodomestico facile da utilizzare, e indispensabile per riscaldare la pappa dei nostri bimbi: pensiamo alla classica situazione nella quale, nel pieno della notte, un bambino inizia a piangere essendo estremamente affamato. Pensiamo, quindi, alla fatica di doversi alzare, con la prospettiva di dover prendere un pentolino, aspettare che arrivi a ebollizione il latte e aspettare che raggiunga una temperatura adeguata, per non bruciare la bocca del piccolo. Un vero e proprio incubo!

Per fortuna, però, esistono gli scaldabiberon, grazie ai quali è possibile impostare la temperatura desiderata da raggiungere per scaldare il latte o gli omogenizzati in pochi semplici passi. Questi elettrodomestici sono ottimi anche per le famiglie che si spostano, in quanto richiedono una semplice presa della corrente per funzionare in qualsiasi circostanza.

Per avere, però, una sicurezza ai massimi livelli, il consiglio è di adottare uno scaldabiberon da viaggio: si tratta di un prodotto indispensabile per le famiglie sempre in movimento, che vogliano stare sicure di avere sempre un metodo per riscaldare il latte del neonato. I modelli migliori consentono di sfruttare l’accendisigari della macchina, per dare energia allo scaldabiberon on the go, durante il viaggio stesso. L’unica precisazione che dobbiamo fare, sta nel fatto che gli scaldabiberon alimentati tramite accendisigari tendono a scaldarsi un po’ più lentamente: questo è normale, dato che la fonte di energia non è così potente come potremmo pensare. Per rendersi conto della lentezza che l’accendisigari dimostra nell’erogazione dell’energia, basta collegare il proprio smartphone e notare come il tempo di ricarica risulta essere molto più lungo rispetto a una carica attraverso corrente elettrica.

Molti scaldabiberon da viaggio, oltre a garantire un timer da impostare per regolare il tempo e la temperatura, consentono anche di riscaldare gli omogenizzati: si tratta di una funzione veramente indispensabile per i genitori con figli in fase di svezzamento.

Una domanda che molti genitori si pongono è: ma gli scaldabiberon da viaggio, sono davvero così utili? La risposta, può essere data solo a partire dallo studio delle vostre esigenze. Se siete una famiglia sempre in auto, pronta a spostarsi nella settimana con una certa frequenza, allora sì; in caso contrario vi consigliamo comunque di munirvi di scaldabiberon da viaggio, per essere sicuri di avere sempre un piano B di riserva. Mettiamo il caso che durante un viaggio è necessario scaldare la pappa del nostro bimbo, ma è domenica mattina e non si trovano bar aperti per poter usufruire della corrente: con uno scaldabiberon da viaggio il problema non si porrà neppure!

sterilizzatore biberon

Utilizzare lo sterilizzatore per biberon

I bambini sono piccole creature delicate e molto sensibili che hanno bisogno del massimo delle cure: nella vita di un neonato l’igiene è un elemento davvero fondamentale, per questo motivo la presenza di uno sterilizzatore per biberon e per tettarelle è indispensabile in ogni casa. Già, per controllare che il nostro piccolo non tenda a infilarsi in bocca tutti gli oggetti che si trovano sparsi per casa, occorrono mille occhi: con il biberon è la stessa storia, sterilizzarlo è fondamentale ogni volta che il bambino deve mangiare la sua pappa.

Utilizzare uno sterilizzatore per biberon si divide in tre differenti tipologie di scelta: troviamo i modelli che sterilizzano a freddo, dove una soluzione chimica da unire a dell’acqua riesce a eliminare germi e batteri da tettarelle e biberon. Non a tutte le mamme piace l’idea di sottoporre le cose del proprio bambino a trattamenti chimici, considerato poi che il piccolo dovrà utilizzare determinati oggetti per mangiare o per giocare: precisiamo che, comunque, certe sostanze, pur essendo chimiche, sono pensate per poter essere facilmente lavate. Nessun bambino correrà alcun rischio entrando in contatto con un oggetto “ripulito” da uno sterilizzatore a freddo.

La stessa “condanna”, se così vogliamo chiamarla, pende sulla testa dello sterilizzatore a microonde: la tecnologia delle microonde, seppur adorata e super sfruttata in ogni cucina, intimorisce le mamme e i papà intenti a scegliere un buon sterilizzatore per biberon da acquistare. Se consideriamo che prima del classico sterilizzatore a vapore il metodo più in voga era la bollitura, classica tecnica della nonna, possiamo renderci conto di quanto in realtà la tecnologia sia progredita: bollire un biberon in acqua a 100 gradi sterilizza, sì, ma non come uno sterilizzatore moderno. Non bisogna aver paura delle nuove tecnologie, ma anzi rincuorarci del fatto che per fortuna esistano: pensate a quanto sarebbe macchinoso dover ogni volta tirar fuori un pentolino e scaldare dell’acqua nel cuore della notte.

Con uno sterilizzatore a vapore moderno o a microonde (nel caso di quelli a freddo occorre un po’ più tempo), la procedura sarà immediata e il vostro piccolo potrà mangiare senza doversi disperare per ore interminabili! Considerato, poi, ciò che il metodo classico di igienizzazione a base di acqua portata a ebollizione può provocare agli oggetti di plastica, a lungo andare, sicuramente ripenserete immediatamente su che metodo adottare: un deterioramento lento ma effettivamente presente comincerà a farsi notare con un cambiamento d’aspetto estetico e di colorazione nel biberon.

Il consiglio e la scelta più ottimale, quando si tratta di sterilizzatore per biberon, è di adottare un modello a vapore da utilizzare tutti i giorni (che sfrutta essenzialmente lo stesso principio del classico bagnomaria) e un modello a freddo per sterilizzare i giocattoli – e quindi oggetti tramite i quali non bisogna somministrare latte o pappe. Se non temete la tecnologia, invece, puntate a un buon sterilizzatore a microonde, per praticità, velocità e risultati ottimi.

ciuccio

Ciuccio: i pro e i contro

Uno dei dibattiti più frequenti tra le mamme è: ciuccio sì o ciuccio no? La domanda sorge spontanea verificando la marea di pro e di contro che ogni giorno, qualche studio o qualche guru dell’educazione e della pedagogia, vengono evidenziati.
Tendenzialmente, i genitori sono propensi a seguire da un lato il proprio istinto, dall’altro le proprie convinzioni, o magari i consigli del proprio pediatra, dei nonni o degli amici: c’è anche da sottolineare l’importanza di tenere sempre in conto le effettive necessità dei piccoli. Quante volte l’atto di dare il succhietto al bambino, è in realtà un modo per mettere a bada una situazione disperata per i genitori, piuttosto che per il piccolo?

La funzione primaria del ciuccio è quella di calmare uno stato di agitazione in un bambino, tranquillizzandolo in quelle situazioni critiche e al limite delle possibilità: il succhietto, per il bambino, è un semplice sostituto del seno materno, e succhiando il piccolo ha la stessa sensazione piacevole che ha quando si attacca alla mammella.

L’istinto della suzione è basilare in ogni neonato – pensiamo a quando succhiano il dito o addirittura la mano, quando non hanno a disposizione il fidato ciuccio! – e inoltre dà una piacevole sensazione di sicurezza e protezione: succhiando, il cervello del bambino produce endorfine, le sostanze principali responsabili della sensazione di piacere nel nostro corpo.

Tra i pro dell’utilizzo del succhietto, troviamo sicuramente l’importante aspetto di prevenzione per i casi di Morte in Culla: questo tragico evento avviene quando un bambino, andando in apnea durante il sonno, non ricomincia a respirare automaticamente. Da alcuni studi è emerso che addormentandosi con il ciuccio in bocca, il bambino è portato ad avere una soglia del risveglio nettamente inferiore: per questo motivo, non appena smetterà di respirare, si risveglierà autonomamente. Il perché di questa relazione tra ciuccio e riduzione del rischio di morte in culla, non è ancora stato spiegato.

Il rischio principale dell’utilizzo smodato del ciuccio sta principalmente nello sviluppo dei denti e del linguaggio che il bambino potrebbe rallentare, qualora si utilizzasse il succhietto per troppo tempo: è importantissimo far sì che il piccolo non parli col ciuccio in bocca né lo tenga lateralmente, correggendo immediatamente questi aspetti, qualora si presentassero.

Dare il ciuccio senza un minimo di controllo, purtroppo, può provocare una sorta di svezzamento precoce andando ad intaccare la fase dell’allattamento: per questo motivo, infatti, è importante ricorrere all’utilizzo del ciuccio nel momento in cui il piccolo ha già appreso tempi e modalità di allattamento, limitando il più possibile l’utilizzo del succhietto e tendendo a fornire la mammella agli orari prestabiliti.

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La routine del bebè e il baby monitor

Il baby monitor è un importante dispositivo immancabile nella vita di ogni genitore: distinto in due grandi famiglie, quella dei baby monitor audio e quella dei baby monitor video, si caratterizza per essere un supporto infallibile per la sicurezza e la protezione del proprio bambino.
Grazie a questi speciali apparecchi, diventa possibile essere una presenza costante nella vita del piccolo, anche durante la nanna: esistono, infatti, baby monitor video dotati anche di sensore a infrarossi per una visuale notturna ottimale.

Tutti i dispositivi, in genere, dispongono della possibilità di visualizzare con costanza la temperatura nella stanzetta del bambino: è importante fare in modo che non vi sia troppo caldo, per favorire un sonno ottimale e rilassante. La routine del piccolo farà la differenza sulla vita della famiglia: tenendo sempre a portata di mano l’unità genitore del proprio baby monitor, sarà possibile ascoltare in ogni momento eventuali rumori, pianti, colpetti di tosse o richieste di attenzione.

Per far sì che il bambino sia tranquillo e rilassato, l’alimentazione è un fattore estremamente importante: grazie alla scelta di un’agenda pianificata e giornaliera, sarà possibile prevedere in ogni momento quello che ci aspetterà di lì a poco. Contando su orari precisi e poppate precise al minuto, si potranno organizzare le proprie attività in compagnia del proprio bambino. All’inizio i neonati hanno bisogno di poppate frequenti e abbondanti, su richiesta: in seguito, col passare dei giorni, diventa necessario incoraggiare il bambino a poppate complete, aumentando, così, l’intervallo tra una poppata e l’altra. Assieme a un’alimentazione corretta e puntuale, è opportuno dettare anche una routine per il sonno: più questo sarà regolare, più tutti, in famiglia, potranno dormire e riposarsi correttamente. Tenendo sempre a portata di mano il proprio baby monitor, nel caso in cui fosse necessario intervenire, sarà possibile godere della giusta tranquillità e del giusto relax per sonni rigeneranti.

Nei primi mesi di vita i bambini riescono a stare svegli al massimo per 90 minuti di seguito: tenendo a mente questo dato, sarà possibile comprendere se e quando il bambino potrebbe essere stanco. Metterlo a letto troppo presto o troppo tardi, infatti, comporterebbe irrequietezza e irritabilità nel piccolo: durante la notte, poi, la poppata deve esserci nel momento in cui il piccolo si sveglia naturalmente, al sentore della fame.

Verso i tre mesi di vita, prima della messa a letto, un bel bagno caldo e rilassante, seguito da un massaggino al pancino, una poppata, una ninna nanna e una montagna di coccole, favoriranno il suo sonno e un benessere estremamente equilibrato. Il baby monitor diventa essenziale non solo per controllare la sua nanna, ma anche per poter stare sicuri che la routine sia efficace: seguire i bisogni del piccolo è sempre molto importante. Se vediamo che le poppate durante il corso del giorno, sono troppo ravvicinate o troppo poco abbondanti, bisognerà cambiare qualcosa: il baby monitor terrà sotto controllo i bisogni del piccolo trasmettendo all’unità genitore tutti i suoni e i rumori provenienti dalla sua stanzetta.

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Il buco dell’ozono e le ripercussioni sull’ambiente

Intorno al 1980, gli studiosi hanno iniziato a registrare un fenomeno preoccupante che si verifica nell’atmosfera. Tutti gli anni, durante il periodo della primavera, nelle zone polari si dovrebbe verificare un aumento dell’ozono nell’atmosfera. A partire dagli anni 80’, però, questo incremento dell’ozono si è notevolmente abbassato producendo effetti devastanti sull’intero pianeta.

La scoperta della malattia dell’ozono

Scienza_01Questo strato di ozono che dagli anni 80’ non cresce più come dovrebbe, è particolarmente importante in quanto serve a proteggere la terra dalla violenza dei raggi del sole. Nel momento in cui questa protezione è diminuita, è evidente che l’esposizione della terra al sole è diventata più pericolosa. Il pericolo, tuttavia, non tocca solo la pelle degli uomini ma anche la vita delle piante e degli animali che resta tutt’oggi seriamente compromessa.

Gli studi che hanno permesso di conoscere la situazione dello strato di ozono nell’atmosfera sono piuttosto recenti. Solo nel 1985, infatti, le autorità governative di tutto il mondo hanno deciso di adottare dei provvedimenti per arginare questo problema che l’uomo stesso ha contribuito ad aggravare. L’emissione di gas dalla terra, infatti, contribuisce tutti gli anni ad assottigliare lo strato di ozono delle zone polari e – di conseguenza – contribuisce a mettere in pericolo la vita della terra.

Le cause del buco e il dubbio degli scienziati

Le emissioni di gas da parte dell’uomo si registrano in quantità massiccia soprattutto nei paesi fortemente industrializzati, dove l’uso di automobili, impianti di raffreddamento, spray è massiccio. Per queste ragioni, nel 1987 i paesi di tutto il mondo hanno firmato il protocollo di Montreal attraverso il quale si impegnavano a mantenere un tetto massimo di emissioni di Gas.

I problemi, tuttavia, non sono diminuiti e sono nati dubbi circa la validità delle teorie scientifiche. Secondo gli scienziati, infatti, i fenomeni che generano il buco dell’ozono si verificano principalmente nel sud del mondo. Ciò, per molti era in contrasto con il fatto che la stragrande maggioranza dei paesi industrializzati si trova a nord. Inoltre, nessuno ha mai trovato un rapporto di causa-effetto diretto tra l’esposizione ai raggi del sole e la comparsa di tumori della pelle.

Per tutte queste ragioni, gli studi in materia sono continuati e continuano tutt’ora: nuove teorie pronte a scardinare quelle passate sono già dietro l’angolo in attesa che l’ozono torni nuovamente a lievitare.

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Crescere due gemelli: niente panico

Prima ecografia dopo il test di gravidanza positivo. Che gioia! Ma come un fulmine a ciel sereno arriva la ginecologa con una frase che verte quasi come una sentenza: sono due gemelli. Ed ecco il panico che dilaga tra i futuri genitori? Come fare a crescere due gemelli?
Crescere due gemelli non è semplice! Ma non dove costituire neppure motivo di panico.  In quanto padri e madri di due una coppietta, tripletta o più, avete un ruolo speciale nel sostenere il vostro partner mentre allevate i vostri figli insieme.

Ecco alcuni modi in cui poter essere coinvolti attivamente nella vita dei vostri piccoli.

1. Sostenere e rispettare la madre dei gemelli

Dare alla luce due gemelli è faticoso e anche se le cose migliorano col passare del tempo, è importante iniziare nel modo giusto. Con la madre e il padre che mostrano rispetto l’uno per l’altro. I bambini crescono in modo sicuro in un ambiente sereno e il duro impegno che l’allevamento comporta non farà altro che rafforzare il vostro rapporto di coppia. Basta mantenere i canali di comunicazione aperti. I bambini imparano da questa apertura e allo stesso modo guadagnano il rispetto per se stessi e gli altri.

2. Lavorare insieme come una squadra. condividendo in modo uguale tutte le attività dei figli

In quanto genitori di gemelli è necessario assumere un ruolo attivo nella cura della prole, per quanto possa risultare difficile e faticoso. Alzarsi di notte o concordare un programma in modo che si possa dormire un po’ a turno.

3. Trascorrere del tempo con i bambini

Leggete qualcosa ai vostri figli. Esistono libri per bambini di tutte le età e la comunicazione svolge un ruolo chiave nello sviluppo di un rapporto e delle funzioni cognitive. Giocate con loro – in realtà potreste divertirvi il doppio! Partecipate agli eventi scolastici dei vostri figli. Fate insieme a loro le faccende domestiche e lasciate che i vostri bambini aiutino a modo proprio. Inoltre, basta trascorrere qualche ora tranquilla insieme. I bambini vogliono il vostro coinvolgimento nella loro vita ed è necessario, al fine di contribuire a sviluppare il loro senso di fiducia. Mettere i vostri figli prima di tutto può significare riassegnare delle priorità alla vostra vita. Le ricompense saranno grandi e dureranno per sempre.

4. Mostrare amore e affetto verso i figli

Siate impegnati nel benessere emotivo dei vostri bambini. Incoraggiate e insegnate a ciascuno dei vostri figli a vivere una vita di intimità e integrità, con rispetto per gli altri. Premiate il comportamento desiderabile dei vostri figli e siate pronti a offrire una guida per un comportamento meno positivo. Stabilite i confini. La fissazione di limiti ragionevoli e disciplinare in modo equo potrebbe essere necessario soprattutto con dei gemelli. I bambini hanno bisogno di capire come il loro comportamento può influenzare gli altri. Questa comprensione si riflette in modo sicuro, amorevole e premuroso nel rapporto con voi. Quando sono piccoli occorre tanta  sperimentazione e pazienza per crescere due gemelli. Ma in fondo, doppia fatica … doppia gioia.

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Viaggi a prezzi di saldo

Negli ultimi anni diverse realtà aziendali si sono affermate nelle proposte di viaggi a prezzi di saldo un ruolo di primo ordine va assegnato sicuramente ai colossi provenienti dagli Stati Uniti. Tale business model ha decisamente invaso tutta l’Europa e sta recitando un ruolo di leader ormai nella sua nicchia di mercato anche in Italia, regalando anche a noi sprazzi di sogni per qualche ora.

Il ventaglio offerte

Visitando le tante categorie di Groupon, Lastminute o altri giganti del settore, si ha come l’impressione di poter sognare, di poter arrivare ad alcuni deal che in situazioni del tutto normali sarebbero off-limits e irraggiungibili per la maggior parte di noi comuni mortali. Deal che per sole 24 ore sono li a nostra disposizione con sconti che possono arrivare a toccare punte massime del 70% nel caso di Groupon o sogni racchiusi in un cofanetto nel caso di Smartbox per esempio. Entra in Groupon Italia per renderti conto seriamente di tutto quello che stiamo dicendo se ancora non hai avuto modo di farlo, così facendo avrai modo di trovare il deal giusto per te. Visita il ventaglio offerte che tutte queste aziende possono offrire. C’è chi offre anche una cena romantica in Tram a Roma o una notte romantica tra le stelle.

Ma come funziona tutto ciò?

Per quei pochi che ancora non lo sapessero questi siti internet di intrattenimento garantiscono numerosi sconti ogni giorno su numerose attività da fare in città quali cene esclusive, ristoranti di lusso, escursioni e molto altro che nella tua città si può fare.

Come riescono a garantire prezzi così abbordabili? Semplicemente garantendo al fornitore di servizi un flusso continuo e costante di clienti. Quello che troviamo veramente geniale e divertente e che le offerte ogni sera alle 23:59 vengono annullate per farne partire di nuove alla mezzanotte del giorno successivo nel caso di Groupon e simili, o la possibilità comprarle all’ultimo momento nel caso di Latsminute o di trovarle dentro un cofanetto nel caso di Smartbox.

Una volta effettuato l’acquisto si riceve un coupon, che andrà stampato in quanto andrà presentato al fornitore di servizi. Il servizio dopo una prima fase di assestamento sembra aver fatto breccia nei cuori di tutti gli appassionati in Italia, tanto che sembrano aumentate a livello astronomico le richieste di acquisti sui vari siti di queste aziende.

In un periodo di crisi mondiale riuscire a trovare svago a prezzi di saldo non è mai una cattiva idea. In particolare sono le stesse aziende che gonfiando il petto pieno di orgoglio nei loro blog ufficiali salutano con entusiasmo l’ascesa di questo mercato anche nel nostro paese. Insomma non perdete tempo acquistare un coupon è un’esperienza da provare, da vivere e in alcuni casi da gustare… In senso culinario ovviamente!

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Famiglia in viaggio? Il passeggino ideale!

Il passeggino ideale per una famiglia ideale? Per molte persone viaggiare non significa soltanto trascorrere qualche giro di spensieratezza al mare o in montagna: per molte persone viaggiare rappresenta una necessità di vita, dovuta a questioni lavorative o familiari, per le quali occorre necessariamente mettersi in viaggio, in aereo, in treno, in auto o in nave.
Viaggiare con i bambini, poi, richiede delle necessità dalle quali non ci si può sottrarre: la loro sicurezza è una priorità, e per salvaguardarla al meglio, ricorrere al passeggino migliore, può fare la differenza. Per un passeggino a prova di viaggio, occorre, per prima cosa, sceglierne uno che sia molto leggero, pratico e facilmente maneggevole: in questo modo, qualsiasi sia il mezzo di trasporto prediletto per il proprio spostamento, non ci saranno problemi di alcun tipo. Il peso ideale si dovrebbe aggirare intorno ai 7 kg e il passeggino, dovrebbe potersi richiudere fino a occupare veramente poco spazio: non solo deve essere facile da chiudere, ma facile anche da aprire!

Per le famiglie in viaggio, amanti, magari, delle escursioni nella natura incontaminata dei più bei luoghi del mondo, un passeggino a 3 ruote rappresenta sicuramente la scelta migliore: questa categoria si configura per la robustezza e l’aderenza, accompagnate, però, a un peso complessivo più importante. Il giusto compromesso per tenere al sicuro il proprio bambino, sia al mare che in montagna.

Tra i modelli più apprezzabili per le famiglie in viaggio, sono da considerarsi un’ottima alternativa i passeggini trasformabili in travel system, ovvero provvisti di adattatori per l’aggancio della navicella o del seggiolino auto, che permetteranno così di facilitare lo spostamento del bambino da un mezzo all’altro.

Un altro aspetto da non sottovalutare, è quello riguardante le ruote: se partiamo per un viaggio con il nostro bambino, non sapremo con certezza quanto ostile sarà il suolo che ci accoglierà. È per questo motivo che occorrono ruote in grado di affrontare qualsiasi tipologia di terreno, meglio ancora se smontabili dal telaio, per occupare, così, meno spazio in aereo o in auto.
Per la sicurezza del proprio bambino, il passeggino è una scelta cruciale, da fare anche in base alle abitudini di tutta la famiglia.

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Idee per un weekend in Svezia tra Goteborg e Lapponia

Il periodo migliore per visitare la Svezia e godere le meraviglie che offre la natura del nord è, senza dubbio, la fine dell’estate. L’autunno, sotto molti punti di vista, regala a questo paese il suo momento di massimo splendore. Solo in questo periodo dell’anno, infatti, i colori diventano più intensi e si accendono con tonalità che regalano ai visitatori un paesaggio da sogno.
Idee weekend: a spasso per Goteborg.
Le città svedesi hanno un minimo comune denominatore che le rende uniche al mondo: la natura. Tutte, infatti, offrono ai visitatori pianure e parchi sconfinati in cui è possibile assaporare un po’ di vita svedese anche per chi si ferma in qualcuna di queste città solo il tempo di un weekend. Tra le idee weekend proposte dalle numerose agenzie di stampa che curano l’immagine e la promozione turistica della Svezia ritorna con frequenza l’invito a visitare Goteborg. Da sempre centro demografico e industriale del paese, Goteborg ha sviluppato anche strutture ed eventi importanti che ogni anno attirano milioni di turisti da tutto il mondo. Tra le cose da vedere a Goteborg c’è sicuramente il Museo della Musica, il Museo d’arte moderna e il Museo della Cultura del mondo. Tra le cose da fare, invece, è consigliato cimentarsi nella raccolta dei prodotti tipici di questa terra: in particolare, funghi porcini, mirtilli e finferli.
Idee weekend: Lapponia incontaminata

Per chi, invece, è amante della natura incontaminata l’ideale è trascorrere un weekend in Lapponia. Qui, è come se la mano dell’uomo non avesse ancora toccato la terra selvaggia. Ci sono laghi, pianure, fiumi e distese selvagge in cui è possibile imbattersi in animali di ogni genere. Alci, orsi e lupi si muovono liberamente in un’atmosfera degna dei migliori documentari. Anche in questo caso, le idee weekend promosse dai siti turistici sono molte. E’ possibile imbattersi in un soggiorno incontaminato montando una tenda da campeggio, oppure – per gli amanti del lusso – l’ideale è soggiornare in uno degli alberghi di ghiaccio edificati negli ultimi anni. In ogni caso, la Lapponia regala a chi la visita un’esperienza profonda e indimenticabile destinata a rimanere impressa nell’anima per sempre