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Ciuccio: i pro e i contro

Uno dei dibattiti più frequenti tra le mamme è: ciuccio sì o ciuccio no? La domanda sorge spontanea verificando la marea di pro e di contro che ogni giorno, qualche studio o qualche guru dell’educazione e della pedagogia, vengono evidenziati.
Tendenzialmente, i genitori sono propensi a seguire da un lato il proprio istinto, dall’altro le proprie convinzioni, o magari i consigli del proprio pediatra, dei nonni o degli amici: c’è anche da sottolineare l’importanza di tenere sempre in conto le effettive necessità dei piccoli. Quante volte l’atto di dare il succhietto al bambino, è in realtà un modo per mettere a bada una situazione disperata per i genitori, piuttosto che per il piccolo?

La funzione primaria del ciuccio è quella di calmare uno stato di agitazione in un bambino, tranquillizzandolo in quelle situazioni critiche e al limite delle possibilità: il succhietto, per il bambino, è un semplice sostituto del seno materno, e succhiando il piccolo ha la stessa sensazione piacevole che ha quando si attacca alla mammella.

L’istinto della suzione è basilare in ogni neonato – pensiamo a quando succhiano il dito o addirittura la mano, quando non hanno a disposizione il fidato ciuccio! – e inoltre dà una piacevole sensazione di sicurezza e protezione: succhiando, il cervello del bambino produce endorfine, le sostanze principali responsabili della sensazione di piacere nel nostro corpo.

Tra i pro dell’utilizzo del succhietto, troviamo sicuramente l’importante aspetto di prevenzione per i casi di Morte in Culla: questo tragico evento avviene quando un bambino, andando in apnea durante il sonno, non ricomincia a respirare automaticamente. Da alcuni studi è emerso che addormentandosi con il ciuccio in bocca, il bambino è portato ad avere una soglia del risveglio nettamente inferiore: per questo motivo, non appena smetterà di respirare, si risveglierà autonomamente. Il perché di questa relazione tra ciuccio e riduzione del rischio di morte in culla, non è ancora stato spiegato.

Il rischio principale dell’utilizzo smodato del ciuccio sta principalmente nello sviluppo dei denti e del linguaggio che il bambino potrebbe rallentare, qualora si utilizzasse il succhietto per troppo tempo: è importantissimo far sì che il piccolo non parli col ciuccio in bocca né lo tenga lateralmente, correggendo immediatamente questi aspetti, qualora si presentassero.

Dare il ciuccio senza un minimo di controllo, purtroppo, può provocare una sorta di svezzamento precoce andando ad intaccare la fase dell’allattamento: per questo motivo, infatti, è importante ricorrere all’utilizzo del ciuccio nel momento in cui il piccolo ha già appreso tempi e modalità di allattamento, limitando il più possibile l’utilizzo del succhietto e tendendo a fornire la mammella agli orari prestabiliti.

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