Bimbi e natura

Scaldabiberon-da-viaggio

Lo scaldabiberon da viaggio

Lo scaldabiberon è un piccolo elettrodomestico facile da utilizzare, e indispensabile per riscaldare la pappa dei nostri bimbi: pensiamo alla classica situazione nella quale, nel pieno della notte, un bambino inizia a piangere essendo estremamente affamato. Pensiamo, quindi, alla fatica di doversi alzare, con la prospettiva di dover prendere un pentolino, aspettare che arrivi a ebollizione il latte e aspettare che raggiunga una temperatura adeguata, per non bruciare la bocca del piccolo. Un vero e proprio incubo!

Per fortuna, però, esistono gli scaldabiberon, grazie ai quali è possibile impostare la temperatura desiderata da raggiungere per scaldare il latte o gli omogenizzati in pochi semplici passi. Questi elettrodomestici sono ottimi anche per le famiglie che si spostano, in quanto richiedono una semplice presa della corrente per funzionare in qualsiasi circostanza.

Per avere, però, una sicurezza ai massimi livelli, il consiglio è di adottare uno scaldabiberon da viaggio: si tratta di un prodotto indispensabile per le famiglie sempre in movimento, che vogliano stare sicure di avere sempre un metodo per riscaldare il latte del neonato. I modelli migliori consentono di sfruttare l’accendisigari della macchina, per dare energia allo scaldabiberon on the go, durante il viaggio stesso. L’unica precisazione che dobbiamo fare, sta nel fatto che gli scaldabiberon alimentati tramite accendisigari tendono a scaldarsi un po’ più lentamente: questo è normale, dato che la fonte di energia non è così potente come potremmo pensare. Per rendersi conto della lentezza che l’accendisigari dimostra nell’erogazione dell’energia, basta collegare il proprio smartphone e notare come il tempo di ricarica risulta essere molto più lungo rispetto a una carica attraverso corrente elettrica.

Molti scaldabiberon da viaggio, oltre a garantire un timer da impostare per regolare il tempo e la temperatura, consentono anche di riscaldare gli omogenizzati: si tratta di una funzione veramente indispensabile per i genitori con figli in fase di svezzamento.

Una domanda che molti genitori si pongono è: ma gli scaldabiberon da viaggio, sono davvero così utili? La risposta, può essere data solo a partire dallo studio delle vostre esigenze. Se siete una famiglia sempre in auto, pronta a spostarsi nella settimana con una certa frequenza, allora sì; in caso contrario vi consigliamo comunque di munirvi di scaldabiberon da viaggio, per essere sicuri di avere sempre un piano B di riserva. Mettiamo il caso che durante un viaggio è necessario scaldare la pappa del nostro bimbo, ma è domenica mattina e non si trovano bar aperti per poter usufruire della corrente: con uno scaldabiberon da viaggio il problema non si porrà neppure!

sterilizzatore biberon

Utilizzare lo sterilizzatore per biberon

I bambini sono piccole creature delicate e molto sensibili che hanno bisogno del massimo delle cure: nella vita di un neonato l’igiene è un elemento davvero fondamentale, per questo motivo la presenza di uno sterilizzatore per biberon e per tettarelle è indispensabile in ogni casa. Già, per controllare che il nostro piccolo non tenda a infilarsi in bocca tutti gli oggetti che si trovano sparsi per casa, occorrono mille occhi: con il biberon è la stessa storia, sterilizzarlo è fondamentale ogni volta che il bambino deve mangiare la sua pappa.

Utilizzare uno sterilizzatore per biberon si divide in tre differenti tipologie di scelta: troviamo i modelli che sterilizzano a freddo, dove una soluzione chimica da unire a dell’acqua riesce a eliminare germi e batteri da tettarelle e biberon. Non a tutte le mamme piace l’idea di sottoporre le cose del proprio bambino a trattamenti chimici, considerato poi che il piccolo dovrà utilizzare determinati oggetti per mangiare o per giocare: precisiamo che, comunque, certe sostanze, pur essendo chimiche, sono pensate per poter essere facilmente lavate. Nessun bambino correrà alcun rischio entrando in contatto con un oggetto “ripulito” da uno sterilizzatore a freddo.

La stessa “condanna”, se così vogliamo chiamarla, pende sulla testa dello sterilizzatore a microonde: la tecnologia delle microonde, seppur adorata e super sfruttata in ogni cucina, intimorisce le mamme e i papà intenti a scegliere un buon sterilizzatore per biberon da acquistare. Se consideriamo che prima del classico sterilizzatore a vapore il metodo più in voga era la bollitura, classica tecnica della nonna, possiamo renderci conto di quanto in realtà la tecnologia sia progredita: bollire un biberon in acqua a 100 gradi sterilizza, sì, ma non come uno sterilizzatore moderno. Non bisogna aver paura delle nuove tecnologie, ma anzi rincuorarci del fatto che per fortuna esistano: pensate a quanto sarebbe macchinoso dover ogni volta tirar fuori un pentolino e scaldare dell’acqua nel cuore della notte.

Con uno sterilizzatore a vapore moderno o a microonde (nel caso di quelli a freddo occorre un po’ più tempo), la procedura sarà immediata e il vostro piccolo potrà mangiare senza doversi disperare per ore interminabili! Considerato, poi, ciò che il metodo classico di igienizzazione a base di acqua portata a ebollizione può provocare agli oggetti di plastica, a lungo andare, sicuramente ripenserete immediatamente su che metodo adottare: un deterioramento lento ma effettivamente presente comincerà a farsi notare con un cambiamento d’aspetto estetico e di colorazione nel biberon.

Il consiglio e la scelta più ottimale, quando si tratta di sterilizzatore per biberon, è di adottare un modello a vapore da utilizzare tutti i giorni (che sfrutta essenzialmente lo stesso principio del classico bagnomaria) e un modello a freddo per sterilizzare i giocattoli – e quindi oggetti tramite i quali non bisogna somministrare latte o pappe. Se non temete la tecnologia, invece, puntate a un buon sterilizzatore a microonde, per praticità, velocità e risultati ottimi.

ciuccio

Ciuccio: i pro e i contro

Uno dei dibattiti più frequenti tra le mamme è: ciuccio sì o ciuccio no? La domanda sorge spontanea verificando la marea di pro e di contro che ogni giorno, qualche studio o qualche guru dell’educazione e della pedagogia, vengono evidenziati.
Tendenzialmente, i genitori sono propensi a seguire da un lato il proprio istinto, dall’altro le proprie convinzioni, o magari i consigli del proprio pediatra, dei nonni o degli amici: c’è anche da sottolineare l’importanza di tenere sempre in conto le effettive necessità dei piccoli. Quante volte l’atto di dare il succhietto al bambino, è in realtà un modo per mettere a bada una situazione disperata per i genitori, piuttosto che per il piccolo?

La funzione primaria del ciuccio è quella di calmare uno stato di agitazione in un bambino, tranquillizzandolo in quelle situazioni critiche e al limite delle possibilità: il succhietto, per il bambino, è un semplice sostituto del seno materno, e succhiando il piccolo ha la stessa sensazione piacevole che ha quando si attacca alla mammella.

L’istinto della suzione è basilare in ogni neonato – pensiamo a quando succhiano il dito o addirittura la mano, quando non hanno a disposizione il fidato ciuccio! – e inoltre dà una piacevole sensazione di sicurezza e protezione: succhiando, il cervello del bambino produce endorfine, le sostanze principali responsabili della sensazione di piacere nel nostro corpo.

Tra i pro dell’utilizzo del succhietto, troviamo sicuramente l’importante aspetto di prevenzione per i casi di Morte in Culla: questo tragico evento avviene quando un bambino, andando in apnea durante il sonno, non ricomincia a respirare automaticamente. Da alcuni studi è emerso che addormentandosi con il ciuccio in bocca, il bambino è portato ad avere una soglia del risveglio nettamente inferiore: per questo motivo, non appena smetterà di respirare, si risveglierà autonomamente. Il perché di questa relazione tra ciuccio e riduzione del rischio di morte in culla, non è ancora stato spiegato.

Il rischio principale dell’utilizzo smodato del ciuccio sta principalmente nello sviluppo dei denti e del linguaggio che il bambino potrebbe rallentare, qualora si utilizzasse il succhietto per troppo tempo: è importantissimo far sì che il piccolo non parli col ciuccio in bocca né lo tenga lateralmente, correggendo immediatamente questi aspetti, qualora si presentassero.

Dare il ciuccio senza un minimo di controllo, purtroppo, può provocare una sorta di svezzamento precoce andando ad intaccare la fase dell’allattamento: per questo motivo, infatti, è importante ricorrere all’utilizzo del ciuccio nel momento in cui il piccolo ha già appreso tempi e modalità di allattamento, limitando il più possibile l’utilizzo del succhietto e tendendo a fornire la mammella agli orari prestabiliti.

La routine del bebè e il baby monitor

Il baby monitor è un importante dispositivo immancabile nella vita di ogni genitore: distinto in due grandi famiglie, quella dei baby monitor audio e quella dei baby monitor video, si caratterizza per essere un supporto infallibile per la sicurezza e la protezione del proprio bambino.
Grazie a questi speciali apparecchi, diventa possibile essere una presenza costante nella vita del piccolo, anche durante la nanna: esistono, infatti, baby monitor video dotati anche di sensore a infrarossi per una visuale notturna ottimale.

Tutti i dispositivi, in genere, dispongono della possibilità di visualizzare con costanza la temperatura nella stanzetta del bambino: è importante fare in modo che non vi sia troppo caldo, per favorire un sonno ottimale e rilassante. La routine del piccolo farà la differenza sulla vita della famiglia: tenendo sempre a portata di mano l’unità genitore del proprio baby monitor, sarà possibile ascoltare in ogni momento eventuali rumori, pianti, colpetti di tosse o richieste di attenzione.

Per far sì che il bambino sia tranquillo e rilassato, l’alimentazione è un fattore estremamente importante: grazie alla scelta di un’agenda pianificata e giornaliera, sarà possibile prevedere in ogni momento quello che ci aspetterà di lì a poco. Contando su orari precisi e poppate precise al minuto, si potranno organizzare le proprie attività in compagnia del proprio bambino. All’inizio i neonati hanno bisogno di poppate frequenti e abbondanti, su richiesta: in seguito, col passare dei giorni, diventa necessario incoraggiare il bambino a poppate complete, aumentando, così, l’intervallo tra una poppata e l’altra. Assieme a un’alimentazione corretta e puntuale, è opportuno dettare anche una routine per il sonno: più questo sarà regolare, più tutti, in famiglia, potranno dormire e riposarsi correttamente. Tenendo sempre a portata di mano il proprio baby monitor, nel caso in cui fosse necessario intervenire, sarà possibile godere della giusta tranquillità e del giusto relax per sonni rigeneranti.

Nei primi mesi di vita i bambini riescono a stare svegli al massimo per 90 minuti di seguito: tenendo a mente questo dato, sarà possibile comprendere se e quando il bambino potrebbe essere stanco. Metterlo a letto troppo presto o troppo tardi, infatti, comporterebbe irrequietezza e irritabilità nel piccolo: durante la notte, poi, la poppata deve esserci nel momento in cui il piccolo si sveglia naturalmente, al sentore della fame.

Verso i tre mesi di vita, prima della messa a letto, un bel bagno caldo e rilassante, seguito da un massaggino al pancino, una poppata, una ninna nanna e una montagna di coccole, favoriranno il suo sonno e un benessere estremamente equilibrato. Il baby monitor diventa essenziale non solo per controllare la sua nanna, ma anche per poter stare sicuri che la routine sia efficace: seguire i bisogni del piccolo è sempre molto importante. Se vediamo che le poppate durante il corso del giorno, sono troppo ravvicinate o troppo poco abbondanti, bisognerà cambiare qualcosa: il baby monitor terrà sotto controllo i bisogni del piccolo trasmettendo all’unità genitore tutti i suoni e i rumori provenienti dalla sua stanzetta.

Crescere due gemelli: niente panico

Prima ecografia dopo il test di gravidanza positivo. Che gioia! Ma come un fulmine a ciel sereno arriva la ginecologa con una frase che verte quasi come una sentenza: sono due gemelli. Ed ecco il panico che dilaga tra i futuri genitori? Come fare a crescere due gemelli?
Crescere due gemelli non è semplice! Ma non dove costituire neppure motivo di panico.  In quanto padri e madri di due una coppietta, tripletta o più, avete un ruolo speciale nel sostenere il vostro partner mentre allevate i vostri figli insieme.

Ecco alcuni modi in cui poter essere coinvolti attivamente nella vita dei vostri piccoli.

1. Sostenere e rispettare la madre dei gemelli

Dare alla luce due gemelli è faticoso e anche se le cose migliorano col passare del tempo, è importante iniziare nel modo giusto. Con la madre e il padre che mostrano rispetto l’uno per l’altro. I bambini crescono in modo sicuro in un ambiente sereno e il duro impegno che l’allevamento comporta non farà altro che rafforzare il vostro rapporto di coppia. Basta mantenere i canali di comunicazione aperti. I bambini imparano da questa apertura e allo stesso modo guadagnano il rispetto per se stessi e gli altri.

2. Lavorare insieme come una squadra. condividendo in modo uguale tutte le attività dei figli

In quanto genitori di gemelli è necessario assumere un ruolo attivo nella cura della prole, per quanto possa risultare difficile e faticoso. Alzarsi di notte o concordare un programma in modo che si possa dormire un po’ a turno.

3. Trascorrere del tempo con i bambini

Leggete qualcosa ai vostri figli. Esistono libri per bambini di tutte le età e la comunicazione svolge un ruolo chiave nello sviluppo di un rapporto e delle funzioni cognitive. Giocate con loro – in realtà potreste divertirvi il doppio! Partecipate agli eventi scolastici dei vostri figli. Fate insieme a loro le faccende domestiche e lasciate che i vostri bambini aiutino a modo proprio. Inoltre, basta trascorrere qualche ora tranquilla insieme. I bambini vogliono il vostro coinvolgimento nella loro vita ed è necessario, al fine di contribuire a sviluppare il loro senso di fiducia. Mettere i vostri figli prima di tutto può significare riassegnare delle priorità alla vostra vita. Le ricompense saranno grandi e dureranno per sempre.

4. Mostrare amore e affetto verso i figli

Siate impegnati nel benessere emotivo dei vostri bambini. Incoraggiate e insegnate a ciascuno dei vostri figli a vivere una vita di intimità e integrità, con rispetto per gli altri. Premiate il comportamento desiderabile dei vostri figli e siate pronti a offrire una guida per un comportamento meno positivo. Stabilite i confini. La fissazione di limiti ragionevoli e disciplinare in modo equo potrebbe essere necessario soprattutto con dei gemelli. I bambini hanno bisogno di capire come il loro comportamento può influenzare gli altri. Questa comprensione si riflette in modo sicuro, amorevole e premuroso nel rapporto con voi. Quando sono piccoli occorre tanta  sperimentazione e pazienza per crescere due gemelli. Ma in fondo, doppia fatica … doppia gioia.