Bimbi e natura

sterilizzatore biberon

Utilizzare lo sterilizzatore per biberon

I bambini sono piccole creature delicate e molto sensibili che hanno bisogno del massimo delle cure: nella vita di un neonato l’igiene è un elemento davvero fondamentale, per questo motivo la presenza di uno sterilizzatore per biberon e per tettarelle è indispensabile in ogni casa. Già, per controllare che il nostro piccolo non tenda a infilarsi in bocca tutti gli oggetti che si trovano sparsi per casa, occorrono mille occhi: con il biberon è la stessa storia, sterilizzarlo è fondamentale ogni volta che il bambino deve mangiare la sua pappa.

Utilizzare uno sterilizzatore per biberon si divide in tre differenti tipologie di scelta: troviamo i modelli che sterilizzano a freddo, dove una soluzione chimica da unire a dell’acqua riesce a eliminare germi e batteri da tettarelle e biberon. Non a tutte le mamme piace l’idea di sottoporre le cose del proprio bambino a trattamenti chimici, considerato poi che il piccolo dovrà utilizzare determinati oggetti per mangiare o per giocare: precisiamo che, comunque, certe sostanze, pur essendo chimiche, sono pensate per poter essere facilmente lavate. Nessun bambino correrà alcun rischio entrando in contatto con un oggetto “ripulito” da uno sterilizzatore a freddo.

La stessa “condanna”, se così vogliamo chiamarla, pende sulla testa dello sterilizzatore a microonde: la tecnologia delle microonde, seppur adorata e super sfruttata in ogni cucina, intimorisce le mamme e i papà intenti a scegliere un buon sterilizzatore per biberon da acquistare. Se consideriamo che prima del classico sterilizzatore a vapore il metodo più in voga era la bollitura, classica tecnica della nonna, possiamo renderci conto di quanto in realtà la tecnologia sia progredita: bollire un biberon in acqua a 100 gradi sterilizza, sì, ma non come uno sterilizzatore moderno. Non bisogna aver paura delle nuove tecnologie, ma anzi rincuorarci del fatto che per fortuna esistano: pensate a quanto sarebbe macchinoso dover ogni volta tirar fuori un pentolino e scaldare dell’acqua nel cuore della notte.

Con uno sterilizzatore a vapore moderno o a microonde (nel caso di quelli a freddo occorre un po’ più tempo), la procedura sarà immediata e il vostro piccolo potrà mangiare senza doversi disperare per ore interminabili! Considerato, poi, ciò che il metodo classico di igienizzazione a base di acqua portata a ebollizione può provocare agli oggetti di plastica, a lungo andare, sicuramente ripenserete immediatamente su che metodo adottare: un deterioramento lento ma effettivamente presente comincerà a farsi notare con un cambiamento d’aspetto estetico e di colorazione nel biberon.

Il consiglio e la scelta più ottimale, quando si tratta di sterilizzatore per biberon, è di adottare un modello a vapore da utilizzare tutti i giorni (che sfrutta essenzialmente lo stesso principio del classico bagnomaria) e un modello a freddo per sterilizzare i giocattoli – e quindi oggetti tramite i quali non bisogna somministrare latte o pappe. Se non temete la tecnologia, invece, puntate a un buon sterilizzatore a microonde, per praticità, velocità e risultati ottimi.

La routine del bebè e il baby monitor

Il baby monitor è un importante dispositivo immancabile nella vita di ogni genitore: distinto in due grandi famiglie, quella dei baby monitor audio e quella dei baby monitor video, si caratterizza per essere un supporto infallibile per la sicurezza e la protezione del proprio bambino.
Grazie a questi speciali apparecchi, diventa possibile essere una presenza costante nella vita del piccolo, anche durante la nanna: esistono, infatti, baby monitor video dotati anche di sensore a infrarossi per una visuale notturna ottimale.

Tutti i dispositivi, in genere, dispongono della possibilità di visualizzare con costanza la temperatura nella stanzetta del bambino: è importante fare in modo che non vi sia troppo caldo, per favorire un sonno ottimale e rilassante. La routine del piccolo farà la differenza sulla vita della famiglia: tenendo sempre a portata di mano l’unità genitore del proprio baby monitor, sarà possibile ascoltare in ogni momento eventuali rumori, pianti, colpetti di tosse o richieste di attenzione.

Per far sì che il bambino sia tranquillo e rilassato, l’alimentazione è un fattore estremamente importante: grazie alla scelta di un’agenda pianificata e giornaliera, sarà possibile prevedere in ogni momento quello che ci aspetterà di lì a poco. Contando su orari precisi e poppate precise al minuto, si potranno organizzare le proprie attività in compagnia del proprio bambino. All’inizio i neonati hanno bisogno di poppate frequenti e abbondanti, su richiesta: in seguito, col passare dei giorni, diventa necessario incoraggiare il bambino a poppate complete, aumentando, così, l’intervallo tra una poppata e l’altra. Assieme a un’alimentazione corretta e puntuale, è opportuno dettare anche una routine per il sonno: più questo sarà regolare, più tutti, in famiglia, potranno dormire e riposarsi correttamente. Tenendo sempre a portata di mano il proprio baby monitor, nel caso in cui fosse necessario intervenire, sarà possibile godere della giusta tranquillità e del giusto relax per sonni rigeneranti.

Nei primi mesi di vita i bambini riescono a stare svegli al massimo per 90 minuti di seguito: tenendo a mente questo dato, sarà possibile comprendere se e quando il bambino potrebbe essere stanco. Metterlo a letto troppo presto o troppo tardi, infatti, comporterebbe irrequietezza e irritabilità nel piccolo: durante la notte, poi, la poppata deve esserci nel momento in cui il piccolo si sveglia naturalmente, al sentore della fame.

Verso i tre mesi di vita, prima della messa a letto, un bel bagno caldo e rilassante, seguito da un massaggino al pancino, una poppata, una ninna nanna e una montagna di coccole, favoriranno il suo sonno e un benessere estremamente equilibrato. Il baby monitor diventa essenziale non solo per controllare la sua nanna, ma anche per poter stare sicuri che la routine sia efficace: seguire i bisogni del piccolo è sempre molto importante. Se vediamo che le poppate durante il corso del giorno, sono troppo ravvicinate o troppo poco abbondanti, bisognerà cambiare qualcosa: il baby monitor terrà sotto controllo i bisogni del piccolo trasmettendo all’unità genitore tutti i suoni e i rumori provenienti dalla sua stanzetta.